Il fenomeno dell’aquaplaning e la riparazione di piccole e grandi ammaccature dell’auto

All’interno della nostra Carrozzeria Mattia a Trezzano sul Naviglio (MI) ci è capitato più e più volte di affrontare il tema dell’aquaplaning.

Diverse persone si sono infatti presentate da noi per la riparazione di piccole o grandi ammaccature dell’auto riportate proprio a seguito dell’aquaplaning (in vari casi, è stato sufficiente ricorrere a particolari tecniche o tipi di verniciatura auto per ripristinare la carrozzeria).

L’incidenza dell’aquaplaning è più frequente di quanto si pensi ed è un fenomeno che troppo spesso viene trascurato dagli automobilisti, soprattutto quando si è in procinto di partire per un viaggio, principalmente (ma non solo) nei mesi autunnali e invernali dove le piogge si fanno via via più intense.

Sarà infatti capitato a tutti, ne siamo certi, di ascoltare – soprattutto per radio mentre siamo alla guida – le raccomandazioni sul fatto di moderare la velocità in strada in caso di avverse condizioni metereologiche.

Senza necessariamente pensare a situazioni drastiche e drammatiche, una “semplice” pioggia, protratta per un tempo sufficientemente lungo, può causare l’accumulo di uno strato d’acqua sul manto stradale. E questo strato, preso sotto gamba, può essere fonte di conseguenze più o meno importanti: a partire dai danni al proprio mezzo, per i quali sarà necessario ricorrere alla riparazione di piccole o grandi ammaccature sull’auto, per finire con veri e propri incidenti che mettono in serio pericolo conducente e passeggeri.

Non è un caso che l’aquaplaning sia oggi molto diffuso come causa di incidenti stradali, conseguenza in buona misura della scarsa informazione da parte degli automobilisti sul tema e sui comportamenti virtuosi da tenere.

Vediamo quindi insieme di cosa si tratta, come evitare questo fenomeno e quali soluzioni adottare in caso di danni al proprio mezzo di trasporto.

Il fenomeno dell’Aquaplaning e la differenza tra parziale o totale

Quello dell’aquaplaning – letteralmente slittamento sull’acqua – è il fenomeno di galleggiamento di un veicolo in movimento che può verificarsi in conseguenza alla presenza di uno strato di acqua sulla strada.

Molto diffuso e legato principalmente a ostili condizioni meteo come piogge abbondanti che rendono il manto stradale poco aderente, il fenomeno si traduce in una perdita di direzionalità del mezzo a causa del galleggiamento.

Detto in altre parole, la pressione dell’acqua davanti allo pneumatico spinge uno strato di acqua sotto di esso riducendone l’aderenza, ovvero il contatto tra pneumatici e asfalto, annullando di conseguenza l’effetto drenante del battistrada e provocando la perdita di controllo della vettura.

In linea generale, l’aquaplaning si definisce:

  • parziale, quando coinvolge solo alcune ruote del veicolo causando, specialmente in curva, potenziali problemi di sottosterzo o sovrasterzo
  • totale, quando coinvolge tutte le ruote del veicolo rendendone impossibile il controllo

I 3 fattori incidenti sul fenomeno dell’aquaplaning

Se il sistema di drenaggio non è adeguato a fronteggiare situazioni di pioggia battente, si verifica che la gomma non riesce a espellere l’acqua in eccesso in maniera ottimale, facendo perdere grip al veicolo ed esponendo il conducente a un rischio elevato di incidente.

Da qui deriva poi la necessità dell’eventuale riparazione di piccole ammaccature auto (o grandi, a seconda dei casi) o ancora il bisogno di procedere con uno dei tipi di verniciatura auto per sistemare la carrozzeria.

Possiamo individuare 3 principali fattori che incidono sul fenomeno dell’aquaplaning:

  1. Quantità di acqua sul manto stradale. Va da sé che maggiore è la quantità di acqua presente sull’asfalto o la profondità delle pozzanghere, maggiore è il rischio di perdita di contatto con il manto stradale.
  2. Velocità del veicolo. Maggiore è la velocità, più alto è il pericolo di incorrere nell’aquaplaning, rischio presente già a velocità di 50 km/h. Diventa fondamentale quindi adottare uno stile di guida prudente e ridurre l’andamento di marcia, soprattutto in caso di pioggia o su tratti sconnessi/rovinati.
  3. Stato, pressione e capacità dello pneumatico di rimuovere l’acqua. Ciò che annulla il grip sul manto stradale è la differenza tra la pressione della gommatura e quella esercitata sull’acqua: quando quest’ultima diventa superiore alla prima, la gomma non riesce a drenare l’acqua e comincia a galleggiarvi sopra. Un livello di pressione adeguato insieme a sospensioni e gomme in buone condizioni di efficienza contribuiscono senz’altro a ridurre i rischi collegati.
I 3 fattori incidenti sul fenomeno dell’aquaplaning

Altri fattori incidenti da prendere in considerazione sono:

  • lo stato del manto stradale, che può giocare un ruolo imprevisto durante la guida sotto la pioggia, soprattutto se in cattivo stato o molto usurato
  • il tipo di strada, poiché in funzione della tipologia di asfalto si possono avere diversi livelli di macro-rugosità che diminuiscono o meno l’aderenza della gomma
  • l’usura degli elementi delle sospensioni, che influenzano la risposta dello pneumatico al contatto con l’acqua

Suggerimenti pratici per contrastare il fenomeno dell’aquaplaning

  • Il primo strumento di prevenzione contro i fenomeni di aquaplaning, oltre al rispetto dei limiti di velocità che dovrebbe essere una prassi indiscutibile, è sicuramente il controllo regolare degli pneumatici: il Codice della Strada stabilisce che per poter circolare, l’altezza minima del battistrada debba essere almeno di 1,6 millimetri.
  • Gli esperti invece consigliano di utilizzare pneumatici con un’altezza del battistrada di 3-4 millimetri: un battistrada più spesso, infatti, consente di espellere una maggiore quantità di acqua evitando che si crei il cuscinetto fra asfalto e gomma.

Ecco perché nella stagione autunnale/invernale, quando le precipitazioni sono più frequenti, è consigliato l’utilizzo degli pneumatici invernali con battistrada alto più del doppio di quelli estivi che offrono una performance, in caso di pioggia, senza dubbio più soddisfacente.

Meglio limitare i danni ed evitare pericoli e spese per la riparazione della carrozzeria, giusto?

Su questo argomento vi suggeriamo di eseguire un test semplicissimo e alla portata di tutti per verificare la profondità del battistrada.

Cosa vi occorre? Solamente una moneta da 1 euro: inserendola all’interno di uno dei solchi principali, se la corona esterna dorata è appena coperta dalla gomma o è visibile vuol dire che il profilo è più basso dei 4 mm consigliati.

  • È importante notare che anche la larghezza della gomma è considerata un fattore da monitorare: maggiore è la sua larghezza, più questa tenderà a planare. Pneumatici con larghezza minore, invece, tagliano più facilmente la pellicola d’acqua presente sull’asfalto.

Dopo queste considerazioni di carattere generale, noi della Carrozzeria Mattia a Trezzano sul Naviglio ci permettiamo di aggiungere che ciò che fa veramente la differenza in caso di aquaplaning è l’esperienza e quindi la padronanza da parte dell’automobilista di semplici strategie compensative come:

  • evitare frenate improvvise, piuttosto sollevare il piede dall’acceleratore
  • se la macchina sbanda, evitare di inchiodare ma cercare di guidare l’auto nella stessa direzione
  • cercare di percorrere i tracciati lasciati dagli pneumatici delle auto davanti
  • mantenere sempre la distanza di sicurezza raccomandata

Agli accorgimenti forniti fino a qui, aggiungiamo anche quello di non usare il sistema automatico di regolazione della velocità (cruise control) in caso di pioggia battente.

Il danno che si verifica in questa circostanza è il seguente: il sistema rileverà l’accumulo di acqua come un rallentamento, chiedendo più potenza al motore e generando una conseguente ulteriore perdita di aderenza dell’auto.

A te la scelta: alcune strategie di prevenzione dall’aquaplaning

Non possiamo decidere l’andamento del tempo (purtroppo!) a nostro piacimento, ma possiamo adottare specifiche accortezze, prima di metterci in viaggio, che toneranno sicuramente utili nella prevenzione di fenomeni come l’aquaplaning. Ad esempio:

  • controllare pressione e consumo degli pneumatici
  • mantenere le spazzole tergicristallo in condizioni efficienti per garantire la migliore visibilità
  • effettuare un trattamento antipioggia per il parabrezza

Per tutte queste questioni tecniche, sconsigliamo fortemente il fai-da-te ma suggeriamo sempre di rivolgersi a professionisti del settore che metteranno la loro competenza a vostra disposizione.

A chi rivolgersi: ti aspettiamo alla Carrozzeria Mattia, Trezzano sul Naviglio

Saremo di parte, lo riconosciamo, ma la risposta è: ovviamente rivolgiti a noi della Carrozzeria Mattia a Trezzano sul Naviglio, Milano!

Se è vero che il tipo di guida può fare la differenza, determinanti sono anche gli equipaggiamenti di bordo da tenere sotto controllo, come:

  • la pressione e lo stato di usura degli pneumatici
  • l’efficienza delle sospensioni

Ecco perché rivolgersi a noi!

Ciò che offriamo ai nostri clienti è un insieme di proposte pensate per venire incontro a chiunque:

  • convenzioni assicurative con le più importanti compagnie assicurative italiane, da Cattolica a Generali, includendo anche Vittoria e Genertel
  • servizi di carrozzeria, dalla riparazione di piccole e grandi ammaccature sull’auto a molteplici tipi di verniciatura auto senza trascurare gli interni

Alla nostra Carrozzeria Mattia (Trezzano sul Naviglio) garantiamo che il tuo veicolo sarà in ottime mani e tu sarai molto più sereno per affrontare tutti i tuoi spostamenti.

Contattaci per un preventivo oppure fissa un appuntamento utilizzando il nostro modulo online. Ti aspettiamo!

Leave A Comment