Area B Milano, inquinamento e blocco auto: novità dal 1° Ottobre

Il piano di contrasto all’inquinamento causato dalle auto a Milano prosegue in modo spedito. Dal 1° di ottobre è partita a pieno regime la fase 2 di Area B, la zona a traffico limitato più grande d’Europa.

Dopo l’avvio del provvedimento – il 25 febbraio scorso – che ha visto il blocco dei veicoli a benzina euro 0 e diesel euro 0,1,2,3, nonché dei mezzi di trasporto merci di lunghezza superiore ai 12 metri, ora il divieto di accesso e circolazione si estende ad una fascia più ampia di veicoli.

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Vediamo allora insieme tutto quello che comporta il secondo step di Area B nel piano di lotta all’inquinamento delle auto a Milano.

Limitazioni del traffico a Milano con Area B: le regole

– Chi non può circolare

Dopo il primo step di Area B, mirato a limitare l’inquinamento delle auto euro 0 a benzina e diesel euro 0,1,2,3 a decorrere dal 1° Ottobre lo stop riguarderà un bacino di veicoli molto più esteso, che comprende i veicoli ad alimentazione diesel Euro 4 senza FAP (filtro anti particolato), diesel Euro 3 e 4 con FAP di serie con un valore del particolato (indicato nel campo V5 del libretto di circolazione) maggiore di 0.0045 g/km e i diesel Euro 0,1,2,3,4 con FAP omologato installato successivamente al 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

– Limitazioni orarie

Nella città di Milano, Area B prevede tra le sue regole delle limitazioni orarie all’ingresso e alla circolazione dei veicoli più inquinanti, per questa ragione è improprio parlare di blocco delle auto appartenenti alle categorie sopra indicate.

Il divieto di ingresso e circolazione è infatti limitato ai giorni della settimana che vanno dal lunedì al venerdì, quindi i feriali, nella fascia oraria più trafficata ovvero tra le 7.30 fino alle 19.30. Libero ingresso e circolazione, invece, nel week end e più in generale nelle giornate festive.

– Le aree interessate

Area B si qualifica come zona a traffico limitato più grande d’Europa, questo perché va a coprire quasi l’intera totalità del capoluogo lombardo.

Si parla di una superficie interessata dal provvedimento di limitazione dell’inquinamento delle auto a Milano, di circa 128 kmq che corrispondono al 72% del suolo milanese, sorvegliata da un sistema di vigilanza che a pieno regime consterà di 187 telecamere, 88 i varchi già attivati.

– Deroghe e sanzioni

Per consentire ai cittadini di adeguarsi in modo graduale al nuovo provvedimento, il Comune di Milano su Area B e regole connesse, ha concesso ad ogni veicolo – anche per l’avvio della fase 2 – una deroga “d’ufficio”, cioè un bonus di 50 giorni non necessariamente consecutivi in cui potrà circolare senza incorrere in sanzioni.

Dopo il primo passaggio in divieto, il cittadino riceverà una comunicazione con la quale verrà invitato a registrarsi sul portale per monitorare gli ingressi residui che potrà utilizzare nel periodo che va dal 1° Ottobre 2019 al 30 Settembre 2020. Esaurito il bonus scatta la sanzione di 80 euro.

– I residenti

La domanda sorge spontanea: data l’estensione dell’area a traffico limitato – praticamente l’intera città –, ci si chiede cosa succederà per i residenti e quindi per i veicoli già presenti all’interno di Area B.

Il sistema prevede infatti che siano individuate non soltanto le vetture in ingresso e in uscita, sorvegliate attraverso i varchi dislocati nell’intera area, ma anche quelle che circolano all’interno (c.d. circolazione dinamica), per il riconoscimento delle quali sarà necessaria una dotazione da parte della Polizia Locale in grado di rilevarne la targa.

Per i residenti è previsto un bonus di ulteriori 25 giorni di deroga alla circolazione dinamica da calcolarsi sempre per il periodo che va dal 1° Ottobre al 30 Settembre 2020.

Area B e inquinamento a Milano: le cause

Per chi vive a Milano e dintorni il problema dello smog è tristemente noto come vera e propria piaga per la città soprattutto in termini di salute degli abitanti, l’inquinamento a Milano è tra le cause delle principali malattie respiratorie, soprattutto infantili.

PM10, PM2.5, e NO2 sono termini ormai entrati nel gergo comune per chi vive nel capoluogo lombardo, le cosiddette polveri sottili sono costantemente nel mirino dei controlli che identificano come principale imputato dell’inquinamento atmosferico l’uso dell’auto a Milano.

– La qualità dell’aria

Che l’inquinamento a Milano abbia tra le sue cause un utilizzo eccessivo dei veicoli non solo è cosa nota, ma risulta evidente dalle numerose attività di ricerca condotte per monitorare la situazione e studiare azioni di contrasto al fenomeno.

Seppur nell’ultimo decennio la situazione sia andata migliorando, con un trend medio pari a 1.20 g/m3/anno che si attesta sopra la media europea, rimangono pur sempre alti i livelli di concentrazione nell’aria delle polveri sottili e di ozono con i conseguenti rischi per la salute.

Milano lo scorso anno è stata per 74 giorni fuorilegge per quanto riguarda il valore del Pm10, superando il limite fissato a 50 µg/mc.

– Le prospettive per il futuro

Area B si pone come possibile soluzione di contrasto all’inquinamento atmosferico, intervenendo sul 65% delle emissioni, su base annua, provocate dal traffico.

Le previsioni prospettano una progressiva diminuzione del valore di Pm 10 per i prossimi tre anni, così come per gli ossidi di azoto.

Area B: le prossime fasi

  • 1 °Ottobre 2020: la limitazione della circolazione all’interno di Area B verrà estesa alle auto Euro 1 a benzina
  • 1° Ottobre 2022: sarà la volta delle auto Euro 2 a benzina, Euro 3,4 diesel con FAP di serie con valore del particolato indicato sul libretto di circolazione 0,0045 g/km, le Euro 0,1,2,3,4 diesel con FAP omologato installato entro il 31/12/2018 e classe massa particolato pari almeno a Euro 4 e le diesel Euro 5.
  • 1° Ottobre 2025: coinvolgerà le Euro 3 benzina, Euro 6 diesel leggeri A-B-C acquistati dopo il 31/12/2018.
  • 1° Ottobre 2028: stop alle Euro 4 benzina e Euro 6 diesel leggeri A-B-C acquistate entro il 31/12/2018.
  • 1° Ottobre 2030: con questa data si saluterà il diesel, le limitazioni riguarderanno anche le Euro 6 diesel D_TEMP e Euro 6 diesel D.

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